L’importanza di una buona idratazione

idratazione

Le corde vocali, o pliche vocali, rappresentano la struttura di origine del suono a livello laringeo.
Esse si compongono fondamentalmente di tre parti, che dal basso verso l’alto sono: il muscolo vocale, la lamina propria e l’epitelio.
L’epitelio è il rivestimento di superficie, una mucosa che in condizioni normali è umida e lubrificata, poichè ricoperta da uno strato gelificato acquoso. E’ una coperta morbida e stratificata che ha le proprietà per sopportare e ammortizzare urti e sfregamenti.
Questo strato superficiale, come anche quelli sottostanti, deve essere sufficientemente ricco d’acqua e altre sostanze specifiche in grado di farlo scivolare senza attrito, garantendo il movimento oscillatorio o “vibrazione” delle pliche vocali che è la base della produzione della voce.

Data questa premessa è semplice comprendere l’importanza di un corretto grado di idratazione e lubrificazione della zona.

In specifico, la disidratazione porterebbe alla perdita di morbidezza ed elasticità della mucosa, che in stato di secchezza si irrigidisce e diventa bersaglio dei traumi da contatto, aumentando il rischio di infiammazioni e lesioni tissutali.
A livello percettivo, la sensazione è quella di sforzo, fatica eccessiva nel parlare e nel sopportare un carico vocale prolungato. Spesso si rileva uno stato di secchezza della gola con bruciore e fastidio o muco ristagnante di difficile eliminazione.
A livello tecnico è stato dimostrato che si verifica un aumento del livello di soglia di pressione che è necessario utilizzare per mettere in atto la fonazione.

Una buona idratazione, che raggiunge l’epitelio delle pliche vocali ma anche la parte più interna della struttura, genera un senso di benessere, una voce facile e comoda da utilizzare e resistente ad una prestazione prolungata.

COME FARE NEL CONCRETO?

La prima cosa semplice da fare è curare l’idratazione sistemica, che equivale a dire: controllare di bere a sufficienza nell’arco della giornata.
Beviamo sempre troppo poco e sottovalutiamo i mille benefici di un buon apporto di liquidi. Tendiamo spesso a ripiegare su alternative non sempre valide, come le bevande ad alto contenuto di zuccheri, che non producono l’effetto desiderato.
Bere un bicchiere d’acqua fa bene anche solo per recuperare lucidità mentale quando sei stanco e stressato!
Eppure ci sembra così faticoso! Ingolliamo tre o quattro bicchiere al pasto e ci sembra di aver dato il nostro contributo. In realtà è una modalità del tutto sbagliata. Intanto, assumere troppa acqua mentre si sta mangiando tende a diluire il contenuto gastrico e a rallentare i processi digestivi, inoltre il nostro corpo è una macchina molto intelligente e si serve solo di ciò che è utile in quel momento, quindi se lo sommergete di acqua risponderà portandovi presto in bagno.
Molto più funzionale e anche meno faticoso è avere sempre con sé una borraccia (sono per il plastic free!) e bere di tanto in tanto a piccoli sorsi. Oppure ricordarsi di assumere un bel bicchiere d’acqua fresca a intervalli nell’arco della giornata e non a tavola.
Se parti proprio da un livello scarso e hai bisogno di generare l’abitudine al bere, scaricati un’app qualsiasi per il monitoraggio dell’idratazione e che ti segnali anche quando farlo o metti semplicemente delle sveglie!
L’unica alternativa valida che mi viene di proporti come liquido è una tisana non zuccherata, ma fai sempre attenzione alle sue proprietà!

RICORDA però che l’idratazione sistemica è solo una parte. L’acqua che ingerisci ovviamente non andrà diritta in laringe (a meno che non ti scappi di traverso!) ma viaggerà nel tuo apparato digerente, per poi passare nel sangue e da esso in tutti i tessuti. Capisci che è piccola la parte che arriva nella tua gola e anche se è utile, hai bisogno di un aiuto in più.

Occupati anche dell’idratazione locale, mettendo in atto delle strategie per andare a umidificare direttamente la zona di tuo interesse.
Ti do una serie di suggerimenti pratici:

  • Parti dall’ambiente. A casa e al lavoro, o nei luoghi che frequenti spesso, controlla il grado di umidità e se l’aria è secca intervieni con stratagemmi: umidificatori, stracci bagnati sui termosifoni, apertura frequente delle finestre per cambiare l’aria. In una stanza d’albergo puoi aprire per un momento il rubinetto con l’acqua bollente, lasciando che il vapore si diffonda nelle stanze.
  • Analizza la tua modalità respiratoria. La respirazione nasale è la più indicata e fisiologica: le narici sono un filtro che intrappola le prime particelle nocive e di sporco, riscalda la temperatura dell’aria e la rende molto più umida, preparandola al suo ingresso nelle vie aeree inferiori. La respirazione orale non ha queste capacità e incrementa anzi la secchezza della gola.
    La tipologia di respirazione dipende da diversi fattori e alcuni richiedono un intervento complesso, ma se non hai particolari situazioni, prova a inserire nella tua routine quotidiana d’igiene anche la pulizia del naso, sciacquando le narici attraverso l’aspirazione di pura acqua, tramite siringhe o con la piccola teiera “Lota” utilizzata comunemente da chi pratica lo yoga (se mi segui sui social troverai un video dimostrativo).
  • Utilizza una garza bagnata e lievemente strizzata e avvolgi le narici senza premerle, poi respiraci attraverso, percependo il passaggio di aria umida. Fallo per almeno 10 minuti bagnando ogni minuto la garza; esegui anche più volte al giorno, incrementando se hai in previsione un utilizzo intensivo della voce o percepisci molta secchezza.
    Questa metodica è stata introdotta dal professor Borragàn Alfonso, medico foniatra di fama internazionale, ed è molto semplice ma efficace.
  • Nei casi in cui la mucosa laringea sia molto infiammata, è utile ricorrere al vapore caldo, i classici “suffumigi”, facendo attenzione a non eccedere con la temperatura ma al contempo non lasciare raffreddare troppo l’acqua. Si può aggiungere anche camomilla amara e timo (2 cucchiai di ciascuno in mezzo litro d’acqua) con effetti lenitivi sulla mucosa.
  • Approfitta della doccia, per respirare vapore caldo e beneficiare dell’umidificazione diretta delle vie aeree.

L’idratazione non è altro che una delle vie per prenderti cura del tuo corpo, con azioni facili da eseguire e introdurre nella tua pratica di benessere. Magari non riuscirai ad applicare costantemente tutte le strategie, ma tienile presenti soprattutto se il tuo carico vocale è consistente o hai in previsione un utilizzo importante della voce. In questo caso incrementa l’idratazione sistemica in modo graduale nei giorni precedenti, ricordandoti che l’acqua arriva a destinazione a distanza di ore, e applica una buona idratazione locale. Esegui allo stesso modo anche nelle ore e giorni immediatamente successivi.

Se sei un professionista vocale e parli frequentemente, allora ricordati che prevenire è meglio che curare e fai di queste indicazioni i pilastri della tua igiene vocale.

Sui miei canali social (clicca sulle icone del sito) troverai presto un video dedicato alle pratiche di idratazione, nel quale ti mostrerò come metterle in pratica con semplicità e correttezza.

 

https://gellingeffect.cflpapers.com/it/home-it/

http://vocologicamente.blogspot.com/p/idratazione-cordale.html

https://www.diegocossu.com/ascolta-la-tua-voce/


Categorie: Benessere, Logopedia, Voce

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